giovedì 19 dicembre 2013

Il mio pensiero sul sequestro dei Lupi Cecoslovacchi

Sono arrivate molte mail che mi chiedono un parere in merito alla notizia che avevamo pubblicato ieri sulla pagina di WolfEmergency tratta direttamente dal sito del Corpo Forestale dello Stato.


Tentando di rispondere un po’ a tutti, parto dal presupposto che la generalizzazione è sempre una cosa disdicevole: in Italia ci sono bravi allevatori e proprietari coscienziosi, così come ci sono – forse troppi – “allevatori fai da te” (e questo vale per tutte le razze).
Al di là del fatto che ho sempre definito i CLC come “la razza di cani più incompresa di tutto l’E.N.CI. (quanto fortemente sovradimensionata)”, non mi va di entrare nel merito della notizia la quale, peraltro, era nell’aria già da anni.

Tutti gli appassionati del Cane Lupo Cecoslovacco sapevano benissimo che si era creato nel tempo un mercato nero formatosi  all’ombra di una crescente domanda di “luposità”, ed il fatto che questa cosa sarebbe prima o poi venuta alla luce era inevitabile.

Ricordo bene le disamine via internet sulle varie “possibilità di detenzione” (con tanto di improbabili appigli sul fronte genetico), sul “progetto mutara”, “su quanto sangue di lupo aveva questo o quel soggetto”,  sulle ridicole riflessioni stile “il mio è più lupo del tuo”, “il CLC è aggressivo come un lupo”, “il CLC è diffidente come un lupo”, “lavora solo con una persona perché ha bisogno del capobranco”, etc. etc. – tese a sovradimensionare una razza che, per gli scopi prefissisi da parte del suo creatore, fu un vero e proprio falimento (effettivamente, ce li vedo proprio come “strenui difensori  di confini della ex Cortina di Ferro").
E guai a dir loro:-“Ragazzi state sparando una marea di cazzate!!!” -  Il minimo che ti poteva succedere era una raffica di vaffanculo da parte di gente che – spesso – era al primo cane e con zero preparazione sul fronte etologico.

Esauritasi poi l’ambiguità del:-“E’ un cane o un lupo?” - quando venivano portati a passeggio sul lungomare - ecco arrivare i primi Saarloos in Italia, con tanto di allucinante e falsa didascalia:-“Il grande maschio alpha di lupo va a caccia, etc. etc.” (stronzata già trita e ritrita nel CLC, ma ancora allettante per i futuri proprietari che ancora non conoscevano la razza olandese).

Finita anche quella tornata, ecco spuntare i Wolfhybrid americani, decisamente più sornioni e – soprattutto – più accattivanti sul piano estetico, quanto più costosi (peraltro utilizzatissimi nel cinema, anche dal sottoscritto).

Nel rapporto tra domanda/offerta che si è creato nel tempo – in sostanza – e “grazie” soprattutto ad un sito dedicato ai CLC, la spaventosa disinformazione posta in essere dai semplici appassionati cresciuti all’ombra del:-“Che figo, ho un lupo!” - ne fece le spese in prima istanza il Canis lupus, e poi la razza stessa del CLC.
Si arrivò ad un punto tale che nel 2010 furono abbattuti otto CLC nella sola provincia di Pistoia.

Mi astengo quindi dal commentare la notizia in se, sottolineando però il fatto che tutti sapevano (a partire dal Club di razza), ma che nessuno ha mai mosso un dito affinché questa degenerazione terminasse;  e nonostante i millemila avvisi che all’epoca ero solito fare sui vari blog dedicati.

I cani oggetto del sequestro – adesso – vivranno il resto della loro povera vita in un serraglio di merda. Contenti?
Ma anche questo loro “estremo sacrificio” non servirà a nulla perché basta guardare gli afflussi di soggetti nei vari Rescue e nei canili per farsi un’idea chiara del serio problema che affligge questa splendida razza da molti anni.

Morale: nessuno pagherà mai per questo scempio, ma  - al contrario – ci sarà un fiorire di inappropriati commenti stile:-“Io lo dicevo che non era una razza per tutti!” – oppure – “Che cazzo c’entra mettere sangue di lupo nei CLC?” – quando molti di loro sapranno benissimo di aver contribuito nel tempo – ed in vario modo – a creare questa assurda domanda di mercato (luposità).
Gli stessi che per mostrare al mondo il loro lato pseudo animalista li rivestono di pettorine a la page fotografandoli su comodi divani di casa per rappresentarli come dei “lupi formato famiglia”.
Vergogna!

Per concludere, la notizia del sequestro mi ha sconvolto come credo abbia sconvolto tutti i veri appassionati, perché so che cosa significa “sequestro” e l’iter che ne consegue.
Per l’idiozia umana – in questo caso di serie A – anche questa volta saranno solo i cani a pagare, e nessun “Shaun Ellis de noatri”, nessun “David Mech di Centocelle” avrà le palle per riconoscersi (anche solo in parte) in questa triste vicenda, continuando come se niente fosse - ben nascosto dietro un pc - a dispensare perle da porci


Il motto dell’epoca nella mia WolfEmergency (cioè quando questa vicenda si stava già profilando all'orizzonte) era:

"La disinformazione sul lupo
 e sul CLC
 è un atto di bracconaggio"


Beh, spiace prendere atto che è ancora molto attuale, e che le conseguenze siano sotto gli occhi di tutti gli appassionati del Cane Lupo Cecoslovacco.