Sono arrivate molte mail che mi chiedono un parere in merito alla notizia che avevamo
pubblicato ieri sulla pagina di WolfEmergency tratta direttamente dal sito del Corpo Forestale dello Stato.
Tentando di rispondere un po’ a tutti, parto dal presupposto
che la generalizzazione è sempre una cosa disdicevole: in Italia ci sono bravi
allevatori e proprietari coscienziosi, così come ci sono – forse troppi – “allevatori
fai da te” (e questo vale per tutte le razze).
Al di là del fatto che ho sempre definito i CLC come “la razza
di cani più incompresa di tutto l’E.N.CI. (quanto fortemente sovradimensionata)”,
non mi va di entrare nel merito della notizia la quale, peraltro, era nell’aria
già da anni.
Tutti gli appassionati del Cane Lupo Cecoslovacco sapevano benissimo che si era creato nel tempo un mercato nero formatosi all’ombra di una crescente domanda di “luposità”,
ed il fatto che questa cosa sarebbe prima o poi venuta alla luce era inevitabile.
Ricordo bene le disamine via internet sulle varie “possibilità
di detenzione” (con tanto di improbabili appigli sul fronte genetico), sul “progetto
mutara”, “su quanto sangue di lupo aveva questo o quel soggetto”, sulle ridicole riflessioni stile “il mio è più
lupo del tuo”, “il CLC è aggressivo come un lupo”, “il CLC è diffidente come un
lupo”, “lavora solo con una persona perché ha bisogno del capobranco”, etc.
etc. – tese a sovradimensionare una razza che, per gli scopi prefissisi da
parte del suo creatore, fu un vero e proprio falimento (effettivamente, ce li
vedo proprio come “strenui difensori di
confini della ex Cortina di Ferro").
E guai a dir loro:-“Ragazzi state sparando una marea di
cazzate!!!” - Il minimo che ti poteva
succedere era una raffica di vaffanculo da parte di gente che – spesso – era al
primo cane e con zero preparazione sul fronte etologico.
Esauritasi poi l’ambiguità del:-“E’ un cane o un lupo?” -
quando venivano portati a passeggio sul lungomare - ecco arrivare i primi Saarloos in
Italia, con tanto di allucinante e falsa didascalia:-“Il grande maschio alpha
di lupo va a caccia, etc. etc.” (stronzata già trita e ritrita nel CLC, ma
ancora allettante per i futuri proprietari che ancora non conoscevano la razza
olandese).
Finita anche quella tornata, ecco spuntare i Wolfhybrid
americani, decisamente più sornioni e – soprattutto – più accattivanti sul
piano estetico, quanto più costosi (peraltro utilizzatissimi nel cinema, anche
dal sottoscritto).
Nel rapporto tra domanda/offerta che si è creato nel tempo –
in sostanza – e “grazie” soprattutto ad un sito dedicato ai CLC, la spaventosa
disinformazione posta in essere dai semplici appassionati cresciuti all’ombra del:-“Che
figo, ho un lupo!” - ne fece le spese in prima istanza il Canis lupus, e poi la
razza stessa del CLC.
Si arrivò ad un punto tale che nel 2010 furono abbattuti otto
CLC nella sola provincia di Pistoia.
Mi astengo quindi dal commentare la notizia in se,
sottolineando però il fatto che tutti sapevano (a partire dal Club di razza),
ma che nessuno ha mai mosso un dito affinché questa degenerazione terminasse; e nonostante i millemila avvisi che all’epoca
ero solito fare sui vari blog dedicati.
I cani oggetto del sequestro – adesso – vivranno il resto
della loro povera vita in un serraglio di merda. Contenti?
Ma anche questo loro “estremo sacrificio” non servirà a
nulla perché basta guardare gli afflussi di soggetti nei vari Rescue e nei
canili per farsi un’idea chiara del serio problema che affligge questa
splendida razza da molti anni.
Morale: nessuno pagherà mai per questo scempio, ma - al contrario – ci sarà un fiorire di
inappropriati commenti stile:-“Io lo dicevo che non era una razza per tutti!” –
oppure – “Che cazzo c’entra mettere sangue di lupo nei CLC?” – quando molti di
loro sapranno benissimo di aver contribuito nel tempo – ed in vario modo – a creare
questa assurda domanda di mercato (luposità).
Gli stessi che per mostrare al mondo il loro lato pseudo animalista li rivestono di pettorine a la page fotografandoli su comodi divani di
casa per rappresentarli come dei “lupi formato famiglia”.
Vergogna!
Per concludere, la notizia del sequestro mi ha sconvolto
come credo abbia sconvolto tutti i veri appassionati, perché so che cosa
significa “sequestro” e l’iter che ne consegue.
Per l’idiozia umana – in questo caso di serie A – anche questa
volta saranno solo i cani a pagare, e nessun “Shaun Ellis de noatri”, nessun “David
Mech di Centocelle” avrà le palle per riconoscersi (anche solo in parte) in
questa triste vicenda, continuando come se niente fosse - ben nascosto dietro un
pc - a dispensare perle da porci.
Il motto dell’epoca nella mia WolfEmergency (cioè quando questa vicenda si stava già profilando all'orizzonte) era:
"La
disinformazione sul lupo
e sul CLC
è un atto di bracconaggio"
Beh, spiace prendere atto che è ancora molto attuale, e che le conseguenze siano sotto gli occhi di tutti gli appassionati del Cane Lupo Cecoslovacco.
